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29 มิถุนายน

Testa di palla da biliardo

 
Risposi che chi ha fiato ha pure vergogna.
Non di meno, calato il sole,
viene da calare dell'altro
sugli occhi.
Peccato,
sarebbe un flauto dolcissimo
sopra i segni della resa;
continua a sognare
testa di palla da biliardo!
Magari si aprirà
nell'attesa
un giuoco nuovo..
l'unico biliardo che conosco
fa tremare di più
imprevedibili
carambole!
 
Andréa
28 มิถุนายน

Ma voi potreste?

 
A un tratto impiastricciai la mappa dei giorni prosaici,
dopo aver spruzzato tinta da un bicchiere,
e mostrai su un piatto di gelatina
gli zigomi sghembi dell'oceano.
Sulla squama d'un pesce di latta
lessi gli appelli di nuove labbra.
Ma voi
potreste
eseguire un notturno
su un flauto di grondaie?
 
Majakovskij
per Andréa

Evasione

 
Talvolta un'evasione!
Più che altro si predica un'evasione al giorno
e si razzola in un'evasione alla settimana..
L'importante è non dimenticarsi di evadere?
Le prigioni sono così prossime e accoglienti,
sono calde, non sempre c'è lo split disposto al pieno regime!
Evadere è facile.
Quando questi luoghi sono talmente soleggiati
da imporla, l'evasione è facilissima.
L'evasione si accompagna al vaffanculo spesso;
di solito scandisce il primo passo.
L'evasione si bagna di mare e di maestrale,
la prigione può pure aspettare,
ignara,
nel suo torpore.
Andare
fuori dal seggiolone..
se rinasce l'idea del canto
ha parole per l'identica voglia
di un massaggio leggero di mare.
 
Andréa
26 มิถุนายน

E poi se ne va l'affanno

 
E poi se ne va
nella frenesia
e nel fiatone disperato
l'affanno!
Ha chiamato,
ha chiamato che dormivo forse?
Non ancora,
può essere soltanto un ritardo
non fa più buio pesto
presto.
Sarà l'alcool?
Dev'essere il caldo che non mi fa sorridere..
quindi che fai? Ti sposi?
Se non trovo di meglio è possibile..
E allora ascolta,
la notte porta consiglio solo a chi dorme,
cancellati.
Ormai è tardi anche per i consigli,
arrivano solo dal primo buio, si sa!
Forse proprio quel buio che si salta in tronco..
ecco perché il consiglio tardava ad arrivare!
Dev'essere l'alcool o la voglia di Chopin;
forse l'oppio
o forse lei.
Evapora e sorride,
come quelle nuvole d'agosto..
(forse ad agosto si trova il tempo per accorgersene)
ma soprattutto evapora
e soprattutto sorride.
 
Andréa
23 มิถุนายน

Notturni di Chopin

 
Trovato ucciso dalla sola calura,
in verità dalla calura e dalla tesissima
voglia di Chopin!
Suonano i notturni e si pensa
che domani verrà musica da ogni angolo.
Saranno lingue insolite e volti,
preso quell'ultimo treno senza troppe domande.
Il gioco dei ritorni?
Solo perché sia possibile veloce ragguaglio
e addii, ancora distanze..
Per chi fuggiva l'associazionismo si rischia la solitudine.
Solitudine dal sapore acre di libertà.
Mimose e certi canti
nella speranza che le stringhe sporche si facciano trovare,
laggiù;
i notturni di Chopin sciolgono i brividi
ma fanno pensare troppo,
dormire troppo poco!
 
Andréa
20 มิถุนายน

Tempo da perdere

 
Cercare tempo da perdere
in ogni vento.
Ogni tempo non può avere necessità d'essere
conformato a dignità di evento!
Basterebbe un poco di tempo da perdere
come si voglia l'istante,
per riuscire vento
e credersi intoccabile eletto..
Non c'è tempo da perdere o da comprare, 
c'è intanto quello caldissimo di degustazione,
si sente già il profumo semiprossimo della libertà.
Si attende
come vuole il tempo si faccia..
si attende per fingere di ingannarlo
ed egli finge di subire l'inganno,
finge continuamente!
Si, finge d'essere ingannato
quando il pomeriggio finisce per durare per più di un giorno
e quella premura e quell'addio per meno di un secondo.
Il tempo, ingannator cortese
ha più lame da ghigliottina
del mortaro di corte!
Uccide l'istante
fuggendo l'inganno
fingendosi vinto
per irriverenza 
o per semplice clemenza.
 
Andréa
19 มิถุนายน

Se

 
Se Dio c'è
sta facendo una pessima figura.
 
Woody Allen
per Andréa
15 มิถุนายน

.. Dietro, il deserto

 
Dietro quella musica il deserto.. e il deserto innanzi e forse
granelli all'interno,
sebbene nessuna bomba sia piovuta.
Pochi volti brillanti
ma brillantissimi!
E allora sia pure deserto: ecosistema pur sempre dignitoso..
 
Andréa

E adesso che ti sei versata la mimosa sul petto?

 
E adesso che ti sei versata la mimosa sul petto?
regalati una miniera di fiori rossi, 
stai pure sonnecchiosa, è presto.
Giocherella, il fremito rende pesanti
gli occhi..
Ci coglierà la morte con il sorriso e lo lascerà stampato,
rigido come sempre,
che mai si poteva lasciare poi troppa luce all'apparenza.
Dove venne meraviglia non c'è più posto per più di un tramonto,
il solito rigido sorriso effuso come magnetismo,
distante più di un continente.
Ma adesso che la mimosa insinua ogni angolo di silenzio?
finché sapeva accogliere, quel petto, lusinghe e attenzioni
avevamo più alibi. Più sorriso.
Si stava stretti perché si generasse l'imprevisto, è probabile.
Stretti prima 
e poi via per i continenti, furiosamente zingari!
Il sorriso è rigido e la mimosa sul petto.
Ieri sentivo più sabbia che feste,
la mimosa promuove il silenzio,
oltre i monti balcani,
sonnecchiosa.
Quando meno te l'aspetti
sa farsi mancare, prepotentemente,
ferisce a colpi di paranoia;
prodigiosamente sa farsi mancare,
ancora,
passate ormai tutte le stagioni
e quell'inverno. 
 
Andréa
14 มิถุนายน

Concerti di bombe, di violini e canti

 
Ci siamo presi il tempo
per nascondere la voce,
nel pomeriggio che precede quelle grida
si prepara e si accarezza.. il giorno.
Sembra ancora più caldo
e sembra tutto più godibile
il cielo,
presto cadrà all'inferno pure il sonno!
Ma sotto le bombe di altri luoghi
cadrà l'inferno,
cadrà prima del concerto,
non ci sarà voce di vagabondo..
Nessuna danza prima della fuga
e non una piroetta.
Eppure sembra cielo allo stesso modo,
sarebbe danza e piroetta,
sarebbero voci,
il cannone da discoteca non permette si ascolti musica in santa pace!
Ci siamo presi il tempo per tacere
ma non si può tacere a lungo..
Il cielo limpido del poetto avrà le sue voci,
le bombe non coprono più violini e canti!
Basterebbe prendersi il tempo per tacere,
forse basterebbe far tacere quel cannone almeno un poco,
la musica nascerebbe dai coperchi e dalle baionette..
 
Andréa
 
 
 
13 มิถุนายน

Nell'infelicità

 
Nell'infelicità sta un fatto solo:
quando hai creduto di capire il giorno
e che a quello segua la notte, com'è lecito di pensare,
t'accorgi stupito che la notte viene talvolta più presto,
anche più tardi
o viene e si mantiene a castigo o a supplizio,
spostando il guardo del desiderio più oltre del giorno
e ancora.
Poi raggiungi il giorno, più stanco e persuaso di aver preso il segreto,
sorpreso;
e li nuoti nel segreto e nell'inganno scrutando la terra dall'alto,
scordando che forse, la fiamma del tempo
avanza spostando l'accordo contratto col volto, e pensi:
- se mai questa fosse libertà avrei solo poche speranze di conoscere il mondo -.
E' notte,
nuova notte e cade pioggia bruna, ormai.
Il riposo appartiene al ricordo, lontano lontano.
E' tempo di annaspare
(lessi questo su quella pagina sepolta sotto notti di vino e canti)
ed annegare, alfine, in una sterminata libertà.
 
Andréa
12 มิถุนายน

L'ho visto

 
Ecco quell'oppio
l'ho visto.
Ancora una volta per denigrare il suolo,
perché sia meglio morire di vodka che di noia!?!
Come Vladimir un tempo diceva
e a voce piena!
Lillo del Trillo, l'amico grillo,
pure ha scelto il silenzio,
dopo le undici già aveva fatto il suo fagotto e passato altrove..
Magari, finita la pazienza del solito davanzale,
ha scoperto chi poteva offrirgli più danza di un davanzale e più sorriso.
C'ha pensato l'oppio ed una serata di stringhe sporche,
poi dalla vetusta nube di sogno
Notte ha ordinato  il silenzio,
aveva già suonato, in onore del trillo,
caduto cantando,
per noia o per sbaglio?
Fa girare pure lo sguardo!
Come quando cerchi il senso nel non senso e ti perdi nell'inganno!
Un senso dato a mente sveglia perde grande significato;
alla notte siamo altro, e siamo altro a mente sveglia
altro ancora a mente semisveglia, trainati dalle stringhe sporche,
di cenere e di vergogne..
che per dirla con quel pirandello:
miserabilissima cosa e di giorno e di notte.
Allora si denigri quel poco di suolo che separa dal buio
finché non si chiarisca quel nuvolo,
leggerissima fermata di tram dispersa in un sogno..
presto terminerà il suo giro per cominciarne un altro.
Sempre che non scioperi, domani sarà ancora giorno,
folle come il vento.
 
Andréa
 
11 มิถุนายน

E poi...

 
E poi,
d'un tratto,
l'amore scoppiò dappertutto.
 
Fabrizio de André
per Andréa

Grillo

 
Una visita insolita,
di un grillo, proprio sul davanzale scuro,
cantava nel modo del trillo
regolare
come solo i grilli
sanno fare.
Una notte intera,
dopo aver ricambiato l'ossequio con una sigaretta,
di serenata monotematica in tempi dispari!
Ho finto di aver compreso a pieno tutto quel dialogo,
certamente ce l'aveva con il buonsenso...
Oppure era solo il saluto della sera,
oppure uno sbaglio di persona!
chissà quanti davanzali scuri in città..
Sta il fatto che la mattina ha taciuto e non per violenza,
probabilmente per sonno e sfinimento.
Ciao grillo, bel concerto,
stanotte tornerò dopo le undici,
non aspettarmi alzato!
 
Andréa
 
10 มิถุนายน

S'ala 'e su mingianu

 
S'ala 'e su mingianu,
il sole che pretende pure che evapori e quasi ci riesce!
L'acqua di cristallo dell'ala del mattino ferita dai giunchetti per la bassa marea,
pozzanghera immensa, direbbe qualcuno..
dove le libellule fanno all'amore e lo fanno in volo,
ed hanno colori sgargianti: quelle due,
l'una sopra l'altra,
vantavano il blu elettrico del fulmine.
E' terra equina quella;
di bassa statura ma eleganti, si difendono dai raggi.
Sulla giara sa picchiare forte, il sole, 
sembra pretendere di evaporare l'acque..
Nel naso lo sterco ed il cisto;
la quercia bassa,
pettinata dal maestrale dei secoli,
s'inchina al sole del mattino di giugno.
S'ala e su mingianu termina col torpore del pomeriggio,
quando la terra trema per effetto dell'occhio
illuso a vedere muoversi avanti
inesistenti bracci suadenti,
il sole si porta dietro anche il miraggio.
Guardato negli occhi sa bruciare
e offendere.. Magnifica, per via dell'illusione e del suo caldo,
sa schernire
ma con benevolenza propria d'un padre, amico.
Il silenzio rotto dal grattare delle ali sul vento degli insetti,
(molti intenti nel cigolio dell'amplesso).
Il soffione figlia i suoi paracadute,
quel piccolino si vuole divertire a veder volare qualcosa,
sebbene non lui stesso, qualuno,
per sua mano,
avrà volato di qua al tramonto.
S'ala 'e su mingianu volerà anche domani,
sul pelo dell'acqua di cristallo,
ferita dai giunchi per la bassa marea;
vi berrà il toro e la sua ignara signora del giorno,
la libellula blu elettrico e rosso fuoco,
tutti i cavallini sparsi.
 
Andréa 
08 มิถุนายน

Un consiglio

 
 
 
Massimo Troisi,
"Ricomincio da tre"
per Andréa

La terra ha pure tremato

 
Suonare,
per fare compagnia a chi sa amare.
Mi è parso di sentirlo tra i fumi,
tra le ginocchia degli insorti,
la terra ha pure tremato 
sotto quei ginocchi e la bassa schiena ferita..
Che la libertà ha anche occhi ingenui,
sorride,
risorge dal silenzio e grida forte,
la libertà fa saltare molte corde, quando suonata in grazia,
chi sa amare l'attende e attende di tremare.
Il traffico degli ubriachi di sonno e di liquori
sta accomodato nel suolo fetido dell'asfalto,
si scopre salotto.. forte l'odore di birra e cipolle!
Due passi per non dimenticare di poter camminare,
ho sentito anche di un caffè contro il sonno!
Contro l'abbandono inutile del culo pesante..
Spettacolo di alberi maestri di certe barche,
miracolosamente sospese sul pelo del porto con la delicatezza di un bacio;
le vele sono ripiegate con garbo nei loro ventri tozzi
perché possano gonfiarsi, domani,
sotto il muro del vento:
non esiste confine, per loro, finché la terra si dimostra tonda...
libero di affermarlo,
per il momento,
fuori dal rischio del rogo!
 
Andréa  
 
 
07 มิถุนายน

Libertà?

 
E allora forza,
che la libertà non è sempre così distante..
non sempre ma volentieri.
Quando è nelle mani degli uccelli neri
la libertà ha voci sinistre,
quando sputacchiata da quattro becchi,
sembra come avercela nel culo!
Se non fosse per quegli spiccioli
quei becchi parlerebbero meglio,
rapide bocche eloquenti.
Ancora si tace,
e allora forza!
che la libertà non è sempre così distante..
non sempre ma volentieri.
Quando i pianti sconnessi delle rock star
denunciano i loro vizi parlando d'altri
la libertà ha voci sinistre,
voci consunte dai verbi e dagli abbagli
cercano un senso,
chiedono scuse come conviene ai responsabili;
non sembra come avercela nel culo,
quelle bocche sono eloquenti nonostante il vizio,
se non fosse per quegli spiccioli si parlerebbe tanto?
E si tace ancora e sopra la libertà dei continenti.
Si tace sopra un rotolo di candida carta igienica ed un mucchio di spiccioli!
Sopra le grida per un mezzo sorriso,
per una piazza libera dall'armi ci si poteva lasciare le penne..
Un pannolone sopra il becco ed una benda di carta da bagno sugli occhi
perché sia verosimile faccia da culo!?!
per fare ancora più silenzio,
non si sputa sugli spiccioli,
ci si possono comprare le sigarette al distributore.
E quando chiuderemo i distributori di sigarette,
anche la notte da mezzanotte e quarantacinque,
allora si, ce l'avremo nel culo.
Spiccioli inutilizzabili sporchi di sangue degli altri.
Quando arriverà la libertà ce ne accorgeremo,
avremo tutti davanti un ramo di mare e farà caldo,
avremo parole per la terra e ancora una terra sotto i piedi..
dopo mezzanotte e quarantacinque ci sarà ancora modo di una sigaretta.
 
Andréa 
 
 
 
03 มิถุนายน

Domenica

 
Per chi non ama la messa
la domenica è un giorno di troppo.
Un cane da addomesticare,
tra la sabbia od il sale del porto,
una semplice attesa della sera,
quando tutti verranno più attenti al giorno che al sonno..
Ci si arresta,
immobili e sul tempo fermo,
il mare nella solitudine può pure annegare,
si osserva la nave che parte,
fugge dall'immobilità della domenica!
Non c'è più bosco.
Un tempo capitava di passarci del tempo
e vivere un poco di profumo e di pioggia;
c'è che manca oggi quel respiro.
Inimitabile occhio,
fugge come fa la nave,
dall'immobilità della mia domenica e dello stagno,
ancora ringalluzzito, a tratti,
dai suoi lentissimi
fenicotteri rosa.
 
Andréa
 
 
 
01 มิถุนายน

Oppio

 
Oppio,
sia oppio!
senza inganni,
puro oppio che denigra il suolo.
Dal profumo pesante,
oppio per ogni generazione!
Oppio perché si osservi,
perché si conti con più trasporto ogni granello
di sole.
Sia oppio e sia respiro,
delicatissimo,
sia atteso.
Fumo abbandonato,
troppo sole brucia, è così ingrato;
fumo lontano,
il profumo che ad occhio nudo pare distante,
viene caldo come molto prossimo all'ipotalamo, a tratti...
Oppio di bollicine chiare,
di filtri bianchi
riflessi sull'onda cauta della paranoia:
è il momento,
quando usa difendere dall'eloquenza
un povero,
pallidissimo
illuso.
 
Andréa