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29 septembre

Piano diventa casa, comincia a rendere sorrisi e stupori..

 
Lo spettacolo
lo fa il silenzio
ai piedi della cattedrale,
la madonna che fa da guardia muta
e zittisce pure lo spavento;
lo fa il ponte breve che unisce l'arcipelago
alle altre punte di un gotico antico;
lo fa la chiacchiera del Rynek
nel percorso vorticoso del circolo
tra l'orologio e la fontana.
Lo spettacolo sta nel freddo della sua notte
e nella pioggia che insiste..
tutto a cateti perfetti a cornice del cielo!
mattoni rossi coperti d'erbe e di muschi urbani:
questo vedo ogni giorno.
Ma fuori dalla finestra c'è solo il parco
ancora senza neve, tutto libero di abbaiare..
che mi vede aspettare ad un palmo tra lui 
e domani.
 
Andréa  
27 septembre

Breslavia

 
Di qua da questo bosco
tira tutto un fermento
di voci
e di automobili.
Un fiume che diviene cinque per abbracciare
più tetti e più lampioni,
argini e palazzi e punte
tra i ponti di breslavia
freddissimi a toccarli (alcuni solo a vedersi);
perché fuori da questo bosco c'è periferia
e cantieri al vento
e battute di muratore mai colte perché urlate
in verbi diversi,
e tanto,
dai miei!
Poi dalla periferia i tetti si fanno eleganti
ed anche la nebbia lo pare,
e le battute lo sono
e più dolce è il soliloquio;
fino alla fontana..
ci si accorge che piove,
troppo tardi per sperare riparo;
difficile che quella veste asciughi al balcone,
distesa com'è da quasi due notti,
intrisa dalla nebbia
nel buio
del parco di breslavia.
 
Andréa
 
 
23 septembre

E' cosa di essere distante!

 
Ecco si,
appeso tra i continenti
come si galleggia a largo stremati
dalla notte.
Così, alla mezza strada che porta laggiù
al freddo
trovo volti antichi
e preparo i passi,
brevissimi..
Solo ieri signora Balliccu mi disse:
"è cosa di essere distante"!
Oggi penso,
lei si
che aveva ragione.
 
Andréa
 
19 septembre

Rampicante

 
No,
non c'è più gusto
ad aspettare.
Si è seccato il rampicante che dal piede
risaliva al petto
a fare solletico
notturno.
Non c'è più gusto
ad aspettare che fiorisca ancora
ma ha radici profonde,
affondate sotto le corazze
del silenzio.
Lo si sente trascinare noia
e fare caldo,
appiccicato com'è a quel deserto!
Si scoprono anche altri rampicanti, a vederci bene,
ma a volte son così leggeri da neanche far solletico,
li riconosci appena..
 
Andréa  
17 septembre

Chopin è arrivato

 
Chopin è arrivato;
mi accompagnerà lui la fuori..
intanto è mio ospite tra i miei palazzi
e i miei bastioni,
sotto la riva del lido e l'ombra della chitarra.
Giriamo come quei fratelli l'uno sottobraccio all'altro
e ci raccontiamo vergogne e di voli di corvo.
Ancora qualche tempo e riconoscerò il suo fiume e la sua piazza,
la sua corsia di policlinico!
 
Andréa
 
 
 
15 septembre

Di corsa, sulla battigia di Poetto

 
Non si corre solo per dimagrire,
anche per fuggire un poco..
schizza l'onda a mezza gamba e sull'occhiale
e si allunga come solo lo scirocco porta a fare
così che la riva si fa ampia e tutta bassa
calpestabile in controcorrente e di risacca!
Tutto per far frantumi d'onde trascinate
sul piede pesante
in divenire scalzo;
finché occhio,
scoperta la vela li a largo, si fissa
e galleggia
travolto da tiepide schiume sul ciglio.
Arriva il fronte dell'ombra a scivolare
sul capo richino di capelli
al vento;
viene presto sera sulla fine dell'estate!
 
Andréa
 
13 septembre

Una soltanto

 
Probabilmente quel giorno sbagliai tutto
e la mia vita si chinò (dapprima per gioco)
alla rincorsa del tragico errore.
Oggi è tardi.
Il gioco smette di novellare canti
e la carica di travi a mezzo cieco
spoglia..
che non ci sono date più vite insieme,
come scrissi quel giorno,
ma una soltanto:
piccola così.
 
Andréa 
12 septembre

D'amore, di sopravvivenza

 
Vendevi l'amore
per una gola strappata dal taglio d'estate,
vendevi alla luna e alla fortuna;
vendevi senza lacrima:
è tutta da ingoiare, quaggiù
non restava che vivere!
Al principe dei coltelli hai dato la mano,
si è preso anche la gola senza
chiedere il permesso.
L'ombra della notte di camposanto,
che già odorava di morte e fiori marci,
ha sentito il sapore del sangue
impaziente di mangiarti tutta;
fuggi su quella stella
prima di precipitare nel suo ventre!
Tu profumavi d'amore e di malinconia
e di sopravvivenza,
il camposanto non è roba per te.
 
Andréa
 
 
 
10 septembre

Ricordo antico

 
Adesso lo ricordo,
che di tempo in tempo sottace
e sembra fuga,
quale tra i silenzi fece giorno
del crepuscolo risveglio
delle sere.
Lo ricordo senza mal di testa
che basta un silenzio solo
per suggerire un sorriso.
Come appari di tempo in tempo
adesso resta, dentro alla retina
e dentro lo svanito fracasso di quei giorni.
Restaci in silenzio,
di quelli che tu sola,
così eloquenti,
sai mutare in dialogo.
Muta compagnia o un bacio stampato sul collo. 
 
Andréa
  
4 septembre

Giocare alla palla

 
Andiamocene,
fintanto che la luna si spoglia
di luce e di ricordo,
a giocare alla palla.
Rotonda come la luna e la vendemmia,
ci fa dimenticare
la gravità
e del peso dell'asfalto;
meglio che tolga il pensiero alla sua balia:
che giochi!
 
Andréa